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La storia

La storia

Il MelanomaDay nasce da un'idea di Gianluca Pistore e dalla sua storia personale di dolore, ma anche da una scelta: trasformare una perdita in un impegno concreto per la prevenzione.

Dopo la scomparsa del papà, morto per melanoma a soli 51 anni, Gianluca ha sentito il bisogno di fare qualcosa che non fosse soltanto ricordare. Voleva costruire un progetto capace di aiutare davvero le persone, portando informazione, consapevolezza e diagnosi precoce nei territori.

Da questa intuizione è nato il MelanomaDay: un’iniziativa dedicata alla prevenzione del melanoma e dei tumori della pelle, cresciuta anno dopo anno fino a diventare il più importante appuntamento in Italia dedicato a questo tema.

Dalla divulgazione scientifica alla prevenzione sul territorio

Fin dall’inizio, il MelanomaDay è stato inscindibilmente legato alla divulgazione scientifica.

«Non volevamo limitarci a organizzare una giornata di visite gratuite. Volevamo creare un momento capace di unire cittadini, medici, istituzioni e società scientifiche, portando al centro un messaggio semplice ma decisivo: la prevenzione può salvare la vita, ma deve essere spiegata bene, resa accessibile e portata vicino alle persone.» ha spiegato Gianluca Pistore.

Nell’edizione 2019 si è parlato di fake news in ambito medico e di come riconoscere i tumori della pelle, con la partecipazione della Prof.ssa Maria Concetta Fargnoli, già Direttore UOC Dermatologia Oncologica e Professore Ordinario presso l’Università degli Studi dell’Aquila, oggi Direttore Scientifico dell’IFO di Roma.

Nel 2020, il tema scelto è stato “Il melanoma e i casi rari”. Il convegno si è svolto nella straordinaria cornice dell’Abbazia di Montecassino, fondata nel 529 da San Benedetto, luogo simbolico anche per la storia della medicina, lì dove Costantino l’Africano, maestro della Scuola Medica Salernitana, terminò la sua vita.

Negli anni successivi, il MelanomaDay ha rafforzato sempre di più la propria dimensione scientifica e formativa. Nelle edizioni 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025 si è svolto un momento educational dedicato ai medici di Medicina Generale, focalizzato su melanoma e tumori cutanei non melanocitari, con riconoscimento ECM e la partecipazione, tra i docenti, di dermatologi, oncologi e accademici di chiara fama nazionale e internazionale.

Le visite gratuite: il cuore operativo del MelanomaDay

Il secondo grande pilastro del MelanomaDay è rappresentato dalle visite dermatologiche gratuite.

Sappiamo che la diagnosi precoce del melanoma è la più potente arma che abbiamo per sconfiggerlo. Un melanoma riconosciuto in fase iniziale può essere trattato con altissime probabilità di guarigione. Un melanoma diagnosticato tardi, invece, può cambiare radicalmente la vita di una persona e della sua famiglia.

Per questo, fin dalle prime edizioni, abbiamo voluto affiancare alla divulgazione e alla formazione medica un’azione concreta: donare screening dermatologici gratuiti alla popolazione, sotto il coordinamento del Vicepresidente dell’Associazione, il Dr. Giampiero Rossi, medico dermatologo.

Nel 2019 sono state offerte 200 visite dermatologiche gratuite, dalle quali sono emersi 20 casi sospetti. I dati raccolti sono stati inviati a EuroMelanoma per contribuire anche alla ricerca scientifica e alla conoscenza epidemiologica.

Nel 2021, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, siamo riusciti a riproporre lo stesso format, offrendo nuovamente centinaia di visite e individuando precocemente decine di lesioni sospette per tumori cutanei non melanocitari e diversi melanomi.

Nel 2022 abbiamo raggiunto oltre 400 screening in un solo pomeriggio.

Nel 2023 abbiamo superato il record delle 500 visite gratuite, risultato poi confermato anche nel 2024.

Nel 2025 siamo arrivati a 600 screening dermatologici in una sola edizione, raggiungendo complessivamente circa 2.100 visite gratuite effettuate nel corso della storia del MelanomaDay.

Dietro questi numeri ci sono persone. Ci sono diagnosi anticipate, paure intercettate in tempo, famiglie aiutate, medici che hanno donato tempo e competenze, volontari che hanno reso possibile ogni dettaglio organizzativo.

Una rete che cresce anno dopo anno

Negli anni, il MelanomaDay è diventato molto più di un singolo evento.

È diventato una rete di professionisti, associazioni, istituzioni, cittadini e volontari uniti da una stessa convinzione: la prevenzione non deve essere un privilegio, ma un’opportunità accessibile a tutti.

Accanto agli screening gratuiti, il progetto ha promosso convegni scientifici, corsi di formazione, campagne di sensibilizzazione, attività di educazione sanitaria, iniziative nelle aziende e momenti di confronto con le istituzioni.

Il MelanomaDay ha portato il tema della prevenzione del melanoma fuori dai soli ambulatori specialistici, facendolo entrare nelle piazze, nei teatri, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nei canali digitali e nel dibattito pubblico. All'Associazione MelanomaDay si sono unite altre associazioni, fondazioni, enti e singoli volontari, realizzando iniziative MelanomaDay nelle loro città e rendendo l'evento nazionale.

Dal territorio alle istituzioni

La crescita del MelanomaDay ha mostrato che una storia personale può diventare una causa collettiva.

Quello che era nato come un gesto di memoria è diventato, anno dopo anno, un progetto capace di parlare al Paese. Per questo il MelanomaDay è arrivato anche nelle sedi istituzionali, fino alla proposta di istituire una Giornata Nazionale per la prevenzione del melanoma, con l’obiettivo di rendere stabile, riconosciuto e condiviso l’impegno per la diagnosi precoce e l’educazione alla salute della pelle.

Per noi questo passaggio ha un valore enorme: significa che il dolore da cui tutto è iniziato non resta una vicenda privata, ma diventa una responsabilità condivisa, una possibilità di cura, un messaggio di speranza per tante persone.

Oggi

Oggi il MelanomaDay continua a crescere.

Continua a unire scienza, prevenzione, divulgazione e impegno civile. Continua a portare visite gratuite nei territori. Continua a formare medici e cittadini. Continua a ricordare che proteggere la pelle non è un gesto superficiale, ma un atto profondo di cura verso se stessi e verso le persone che amiamo.

La nostra storia nasce da una perdita, ma è diventata un cammino fatto di prevenzione, conoscenza e vita.

Il nostro sogno è semplice e ambizioso: fare in modo che sempre meno persone debbano morire per un melanoma diagnosticato in tempo.

E continueremo a lavorare perché questo sogno diventi, anno dopo anno, una realtà sempre più concreta.

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