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2025 nazionale

MelanomaDay 2025 alla Camera dei Deputati: quando una storia personale diventa impegno nazionale

Il MelanomaDay 2025, svoltosi il 6 maggio presso la Camera dei Deputati, non è stato soltanto un convegno istituzionale. È stato il punto di incontro tra politica, scienza e storie di vita. Un momento in cui la prevenzione del melanoma ha assunto il volto concreto dell’impegno collettivo.

La Conferenza, ospitata nella Sala del Refettorio e promossa dall’On. Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari Sociali e promotore della proposta di legge per istituire il MelanomaDay come giornata nazionale, approvata all’unanimità alla Camera, ha rappresentato un passaggio cruciale per trasformare la prevenzione in una responsabilità strutturale dello Stato.

Dalla storia personale all’azione collettiva

Il MelanomaDay nasce da una vicenda personale, ma parla a tutti.
Come ha ricordato Gianluca Pistore, fondatore dell’Associazione MelanomaDay OdV e ideatore dell'evento:

«Le cure mi hanno regalato un’ultima Festa del Papà con mio padre. E quella, per me, è stata la più importante di tutte.
Da un giorno in più che non era scontato. Da un abbraccio in più che non doveva esserci.
Da lì è nato il MelanomaDay».

Un progetto che, nel tempo, ha trasformato il dolore in responsabilità, il lutto in prevenzione, una storia individuale in un movimento condiviso.

«Ieri, nella sede più alta della nostra democrazia, abbiamo trasformato quel dolore in speranza, quel lutto in impegno, quella storia in azione collettiva».

Le Istituzioni al fianco della prevenzione

Alla Conferenza hanno partecipato autorevoli rappresentanti delle Istituzioni, a testimonianza di un impegno politico trasversale sul tema della prevenzione oncologica:

  • On. Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute

  • Sen. Beatrice Lorenzin, già Ministro della Salute

  • On. Gian Antonio Girelli, membro della Commissione Sanità

  • On. Luciano Ciocchetti, Vice Presidente della Commissione Sanità, promotore dell’iniziativa e della proposta di legge

Un passaggio, quest’ultimo, che segna un cambio di paradigma.

«Un gesto che cambia il futuro. Un atto che salva vite».

Il gotha della dermatologia italiana e la rete ospedaliera

Accanto al livello istituzionale, il MelanomaDay 2025 ha visto la partecipazione dei massimi esperti della dermatologia e dell’oncologia italiana, con la presenza di figure di riferimento come Giovanni Pellacani, Ketty Peris, Maria Concetta Fargnoli, Ignazio Stanganelli, Paolo Marchetti, Mario Mandalà, Daniela Massi. L'evento ha visto la partecipazione delle principali società sicentifica tra cui la Sidemast, l'Adoi e l'IMI.

Fondamentale anche il contributo delle principali strutture sanitarie coinvolte nella diagnosi e cura dei tumori cutanei, tra cui:

  • Istituto Dermatologico San Gallicano

  • Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI)

  • Policlinico Agostino Gemelli

  • Policlinico Umberto I

  • Policlinico Tor Vergata

  • Campus Bio-Medico di Roma

A moderare l’incontro è stato il Prof. Aldo Morrone, Direttore Scientifico dell’IISMAS, figura di riferimento per la medicina sociale e la prevenzione.

Le associazioni dei pazienti: il cuore del MelanomaDay

Protagoniste della giornata anche le associazioni dei pazienti, tra cui Mela-Vivo, Il Volo del Colibrì, Carolina Zani Melanoma Foundation, Fondazione Alberto Castelli, Contro il Melanoma, Insieme con il Sole dentro, la Pulce nell'Orecchio, Piccoli Punti, che ogni giorno operano accanto alle persone e alle famiglie colpite dalla malattia.

«Fanno un lavoro silenzioso, concreto, potente.
Ascoltano, abbracciano, accompagnano.
Ci ricordano che dietro ogni numero c’è una persona.
E dietro ogni diagnosi, c’è una vita che merita futuro».

La loro presenza ha ricordato a tutti che la prevenzione non è solo statistica o linee guida, ma relazione, cura, umanità.

I numeri di un impegno che salva vite

Negli anni, il MelanomaDay ha prodotto risultati concreti:

  • oltre 2.000 screening dermatologici gratuiti

  • 165 lesioni sospette individuate

  • 18 melanomi diagnosticati precocemente

  • oltre 680.000 persone raggiunte dalle campagne informative

Numeri che dimostrano come la diagnosi precoce possa fare la differenza e come la prevenzione sia uno degli strumenti più efficaci per ridurre la mortalità.

Non un evento, ma un movimento

Il MelanomaDay non si esaurisce in una data o in una Conferenza.

«Questo è il MelanomaDay: non un evento, ma un movimento.
Un movimento che nasce da una perdita e si trasforma in prevenzione.
Che nasce da un’assenza e si fa presenza per gli altri.
Che nasce da un figlio… e arriva a ogni figlio, a ogni padre, a ogni madre».

Un movimento che continua a crescere grazie alla collaborazione tra Istituzioni, professionisti sanitari, associazioni e cittadini.

«Grazie a chi c’era.
Grazie a chi ci crede.
Grazie a chi non dimentica mai il valore di un giorno, di un abbraccio in più.
E grazie a chi, insieme a noi, sta regalando giorni in più alla vita».

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